VQ.PROJECT SS27

COLLEZIONE E PERFORMANCE TEATRALE ALLA MILANO FASHION WEEK

“Il brand VQ.Project della designer Veronica Bobchenok, conquista i riflettori della Milano Fashion Week per presentare la sua nuova collezione Primavera/Estate 2027, trasformando la tradizionale sfilata espositiva in una performance teatrale che approfondisce il rapporto tra abiti ed emotività”.

Il 25 settembre 2026, VQ.Project solca la passerella milanese in modo intenso e originale, organizzando una vera e propria performance teatrale avuta luogo presso Spazio Tertulliano. Grazie allo show, la nuova collezione S/S 2027 del brand, fondato dalla designer Veronika Bobchenok, ha preso vita, l’abbiamo vista muoversi e giocare con la  dinamicità degli abiti nello spazio. Il successo del progetto basa la sua magia sull’utilizzo del linguaggio del movimento e delle emozioni, che ha coinvolto il pubblico nel corpo e nell’anima, svelando che ogni sensazione ha trovato casa in una delle creazioni esclusive. Lo spettacolo interattivo è stato avvolto da luci e musica in perfetta sincronia, che hanno preso per mano e accompagnato la platea verso un viaggio emotivo.

La collezione si è sviluppata attraverso tre capitoli emotivi, articolandosi come un percorso che parte dalle sensazioni profondamente negative, Vuoto, Paura, Disperazione vengono vissute per permettersi di raggiungere quelle più positive, come Coraggio, Amore ed Euforia. Il look finale si è presentato come Libertà, rappresentata da un raggio di luce creato per mano di un tessuto riflettente. La modella si è fatta simbolo di questo valore rivelandosi, lasciando cadere un velo, in testimonianza della condizione libera, sovrana, indipendente raggiunta da chi ha affrontato e superato ogni emozione.

Il tema sentimentale dello show sembra riflettere anche la storia personale alle radici del brand e della sua founder. Veronika nasce in un piccolo villaggio dell’Estremo Nord, dove le temperature possono raggiungere anche i – 40°C. La sua terra natia è caratterizzata da meraviglie naturali come l’aurora polare, di cui si è tentato di rievocare colori e movimento tramite un particolare trattamento del tessuto, ma paradossalmente, anche da un ambiente in cui l’abbigliamento era associato principalmente alla protezione e alla necessità, piuttosto che all’espressione personale. Proprio per questo è diventato centrale per la designer, e per tutto il team di direzione creativa e produzione, rimarcare il segnale di libertà, individualità e coraggio che una collezione ed uno spettacolo possono essere in grado di esprimere e condividere.

La sensibilità del messaggio si è accompagnata a toni scuri, silhouette strutturate e texture a contrasto, condividendo la scena con richiami al punk nei dettagli e negli accessori. Questa estetica creepy che parla di ribellione e individualità, si è mescolata perfettamente con l’eleganza di perle, tagli classici e palette neutre ma ricche. Inoltre, tra spalle marcate, corsetti strutturati e tessuti see-through, si è assistito ad un interessante binomio tra protezione e fragilità.

La narrazione emotiva sembra una scelta audace di questi tempi meno inclini alla vulnerabilità, ma VQ.Project è riuscito a smuovere una riflessione, con una moderna performance genderfree, trasformando il teatro in uno spazio dedicato alla moda e ampliando i confini di ciò che la presentazione di una collezione può diventare. 



© Riproduzione riservata a Rovescio Magazine

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COLLEZIONE E PERFORMANCE TEATRALE ALLA MILANO FASHION WEEK

“Il brand VQ.Project della designer Veronica Bobchenok, conquista i riflettori della Milano Fashion Week per presentare la sua nuova collezione Primavera/Estate 2027, trasformando la tradizionale sfilata espositiva in una performance teatrale che approfondisce il rapporto tra abiti ed emotività”.

Il 25 settembre 2026, VQ.Project solca la passerella milanese in modo intenso e originale, organizzando una vera e propria performance teatrale avuta luogo presso Spazio Tertulliano. Grazie allo show, la nuova collezione S/S 2027 del brand, fondato dalla designer Veronika Bobchenok, ha preso vita, l’abbiamo vista muoversi e giocare con la  dinamicità degli abiti nello spazio. Il successo del progetto basa la sua magia sull’utilizzo del linguaggio del movimento e delle emozioni, che ha coinvolto il pubblico nel corpo e nell’anima, svelando che ogni sensazione ha trovato casa in una delle creazioni esclusive. Lo spettacolo interattivo è stato avvolto da luci e musica in perfetta sincronia, che hanno preso per mano e accompagnato la platea verso un viaggio emotivo.

La collezione si è sviluppata attraverso tre capitoli emotivi, articolandosi come un percorso che parte dalle sensazioni profondamente negative, Vuoto, Paura, Disperazione vengono vissute per permettersi di raggiungere quelle più positive, come Coraggio, Amore ed Euforia. Il look finale si è presentato come Libertà, rappresentata da un raggio di luce creato per mano di un tessuto riflettente. La modella si è fatta simbolo di questo valore rivelandosi, lasciando cadere un velo, in testimonianza della condizione libera, sovrana, indipendente raggiunta da chi ha affrontato e superato ogni emozione.

Il tema sentimentale dello show sembra riflettere anche la storia personale alle radici del brand e della sua founder. Veronika nasce in un piccolo villaggio dell’Estremo Nord, dove le temperature possono raggiungere anche i – 40°C. La sua terra natia è caratterizzata da meraviglie naturali come l’aurora polare, di cui si è tentato di rievocare colori e movimento tramite un particolare trattamento del tessuto, ma paradossalmente, anche da un ambiente in cui l’abbigliamento era associato principalmente alla protezione e alla necessità, piuttosto che all’espressione personale. Proprio per questo è diventato centrale per la designer, e per tutto il team di direzione creativa e produzione, rimarcare il segnale di libertà, individualità e coraggio che una collezione ed uno spettacolo possono essere in grado di esprimere e condividere.

La sensibilità del messaggio si è accompagnata a toni scuri, silhouette strutturate e texture a contrasto, condividendo la scena con richiami al punk nei dettagli e negli accessori. Questa estetica creepy che parla di ribellione e individualità, si è mescolata perfettamente con l’eleganza di perle, tagli classici e palette neutre ma ricche. Inoltre, tra spalle marcate, corsetti strutturati e tessuti see-through, si è assistito ad un interessante binomio tra protezione e fragilità.

La narrazione emotiva sembra una scelta audace di questi tempi meno inclini alla vulnerabilità, ma VQ.Project è riuscito a smuovere una riflessione, con una moderna performance genderfree, trasformando il teatro in uno spazio dedicato alla moda e ampliando i confini di ciò che la presentazione di una collezione può diventare. 



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