“Sotto lo stesso cielo”: la Notte della Taranta 2025 incanta il Salento
Una serata di pizzica, contaminazioni musicali e comunità riunita a Melpignano sotto la direzione innovativa di David Krakauer.

Il 23 agosto 2025, il comune di Melpignano si è trasformato nel cuore pulsante del Salento per la 28ª edizione della Notte della Taranta, il festival itinerante di musica popolare più imponente d’Europa. Celebrata con il claim “Sotto lo stesso cielo”, la manifestazione ha offerto una serata immensa, vibrante di musiche che intrecciano tradizione e mondo contemporaneo. Il maestro concertatore chiamato a guidare l’Orchestra Popolare è stato il clarinettista di fama internazionale David Krakauer, interprete di un dialogo sorprendente tra pizzica e sonorità klezmer. Accanto a lui, le coreografie contemporanee di Fredy Franzutti e la presenza artistica di Kathleen Tagg, SarahMK e Yoshie Fruchter hanno donato nuova vita a una tradizione sempre viva.
Sul palco si sono alternati ospiti di rilievo. Giuliano Sangiorgi, salentino doc, ha eseguito “Lu rusciu de lu mare” e “Quannu te llai la facce la matina”, accompagnato da un video di forte impatto diretto da Edoardo Winspeare con Nicoletta Manni e Timofej Andrijashenko, per sensibilizzare sul dramma della Xylella. Il Canzoniere Grecanico Salentino ha festeggiato i suoi 50 anni di storia con brani carichi di energia e significato. Antonio Castrignanò ha interpretato “Aria caddhipulina” e “Funtana gitana”, mentre Ermal Meta ha portato sul palco “Mediterraneo” e “Lule Lule” in arbëreshe, un omaggio alle sue radici.
Emozione e modernità si sono incontrate anche con la performance di TÄRA, voce italiana di origini palestinesi, che ha proposto “Araba fenice”, e di Serena Brancale, che ha cantato “Anema e core” insieme alla pizzica barese “All’acque, all’acque”.

Sul palco sono saliti anche Settembre, vincitore di Sanremo Giovani 2025 con “Vertebre”, e Anna Castiglia, che ha unito freschezza contemporanea a radici salentine con “Ghali” e il toccante “Beddha ci dormi”.
L’atmosfera era già carica la sera precedente: le prove generali hanno coinvolto oltre 70.000 spettatori, trasformando l’anteprima in un evento memorabile. Ieri, poi, il piazzale dell’ex Convento degli Agostiniani ha accolto tra 80.000 e 150.000 spettatori, confermando l’attrattiva globale dell’evento. La diretta televisiva ha dato risonanza all’evento, trasmesso su Rai 3, Rai Radio 2, RaiPlay e Rai Italia, raggiungendo un pubblico internazionale in America, Africa, Asia e Australia.

Il look delle voci femminili dell’Orchestra Popolare è stato affidato a mani esperte del territorio: è stata Rosanna Calcagnile, storica fondatrice di un’accademia salentina di design, a firmare gli abiti di Consuelo Alfieri, Alessandra Caiulo, Stefania Morciano e Enza Pagliara, grazie a una collaborazione con le docenti Santa Scioscio e Dolores Mauro. Il progetto ha insistito su una riflessione approfondita sui materiali, su valori di artigianalità e design, in dialogo continuo con le artiste, per garantire creazioni capaci di esaltare la libertà di movimento e la personalità, nel pieno rispetto del loro corpo e della scena.
Un punto di svolta visivo è arrivato dai costumi del corpo di ballo, affidati all’atelier Danamò diretto da Daniela Amoruso, con la collaborazione di Vinicio Attanasi. Gli abiti, disegnati secondo i temi coreografici e mimetizzati nel movimento, sono concepiti per esaltare plasticità e leggerezza, restituendo il gesto danzato in tutta la sua intensità visiva.
La Notte della Taranta 2025 non è stata solo una festa di musica: è stato un rito collettivo, una celebrazione della cultura popolare salentina, arricchita da contaminazioni e sguardi al mondo, capace di raccogliere e riflettere il presente sotto “lo stesso cielo”.
