Keeling a Pitti Uomo – L’acqua come origine

Nel cuore dell’Oceano Indiano esiste un piccolo arcipelago remoto, quasi intatto, uno degli ultimi luoghi non ancora profondamente segnati dall’intervento umano, chiamato Keeling Islands. Scoperte dal capitano William Keeling durante le esplorazioni delle Indie Orientali, queste isole rappresentano un’immagine potente di purezza, ed è proprio da qui che nasce Keeling, brand di moda che ha scelto di fondare la propria identità su un’idea tanto semplice quanto radicale: non contribuire a danneggiare ciò che ci permette di esistere. L’ispirazione non è soltanto geografica ma profondamente simbolica, perché in questo luogo l’acqua è davvero pura, e l’acqua dolce è oggi una delle risorse più critiche per l’industria tessile. Keeling parte da questa consapevolezza per costruire un progetto che mette al centro la naturalezza dei materiali e l’accessibilità del prodotto, senza rinunciare a una visione concreta e misurabile della sostenibilità.

Negli ultimi anni il settore della moda ha iniziato a sviluppare una coscienza più diffusa sul tema ambientale. Le nuove generazioni sono sempre più inclini a vivere i vestiti più a lungo e a cercare prodotti autentici, coerenti con i propri valori. Tuttavia, a livello di grandi case di moda, questa attenzione si traduce spesso più in narrazione che in azioni reali. Nonostante molti brand dichiarino di orientarsi verso scelte più sostenibili, i cambiamenti strutturali nella filiera produttiva restano limitati e rari. Senza una connessione reale e trasparente tra brand e filiera, diventa infatti impossibile parlare di sostenibilità consapevole.

Un dato su tutti rende evidente l’urgenza del problema: per produrre una sola t-shirt sono necessari in media circa 2.700 litri di acqua dolce, e l’industria tessile è responsabile da sola di circa il 20% dell’inquinamento globale delle acque. È proprio da qui che Keeling decide di partire, concentrando il proprio impegno sulla tutela delle risorse idriche. Il brand ha sviluppato una formula di tintura innovativa che consente di ridurre oltre il 98% del consumo tradizionale di acqua e più del 95% di energia elettrica, dimostrando che la sostenibilità non è solo una questione di materiali, ma soprattutto di processi.



L’impegno del brand non si ferma però al prodotto finito. Ogni stagione Keeling sceglie di legare le proprie collezioni a progetti ambientali concreti, trasformando la moda in uno strumento di racconto e sensibilizzazione. Negli anni ha sostenuto iniziative di riforestazione, dalle foreste del Guatemala alla tutela dei mari della Sardegna, mentre la nuova collezione Autunno Inverno 2026/27 è dedicata alle Brittany Wetlands, le zone paludose della Bretagna, un ecosistema fragile e prezioso per innumerevoli specie diverse. Raccontare questi luoghi significa introdurre nuove narrazioni sulla sostenibilità, invitando il consumatore finale a comprendere che essere sostenibili non vuol dire solo consumare meno, ma anche imparare a conoscere l’ambiente che ci circonda.

Il messaggio che Keeling vuole trasmettere è quello di immergersi nella natura, non come tendenza estetica ma come scelta consapevole. La natura è un dono di cui possiamo avvolgerci, ma è anche l’unico elemento che rende possibile la nostra esistenza su questo pianeta. In un panorama ancora spesso dominato da slogan e dichiarazioni di intenti, Keeling propone un modello diverso, basato su azioni concrete, riduzione dell’impatto e investimenti reali nei processi produttivi. Perché senza responsabilità nei processi, la sostenibilità resta solo un racconto.



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