Moda e musica dal Sud: la voce di Badisco, lo stile di FAMS
Quando il tessuto incontra il pensiero e la musica incontra la voce, nasce un linguaggio nuovo.
FRANCESCO PALMISANO – FAMS

Francesco è designer e fondatore di FAMS, un brand emergente che sfida le regole della moda convenzionale. Dopo tre anni di formazione all’Accademia SITAM di Lecce, ha dedicato gli ultimi anni a costruire un linguaggio estetico unico, fondendo il Made in Puglia con un design contemporaneo e audace.
FAMS rappresenta per lui molto più di un semplice marchio: è l’espressione di un desiderio profondo di realizzare abiti su misura per chi sceglie di rifiutare il mass market, pezzi unici, realizzati a mano, che raccontano storie autentiche e personali. Ogni capo è pensato per chi cerca qualcosa di più di un semplice indumento: un simbolo di identità
e di stile.
Nel cuore di FAMS pulsa un dialogo continuo tra le radici culturali e artigianali da cui provengo e uno sguardo visionario rivolto al futuro. “La mia moda vuole essere non solo un modo di vestire, ma una forma di espressione profonda, capace di definire e celebrare la personalità di chi la indossa”.
Photo: Antonella Carparelli
FAMS è un brand emergente nato dall’esigenza di creare abiti su misura per chi non si riconosce nelle proposte convenzionali.
Ogni pezzo è realizzato a mano in Puglia, unendo artigianalità territoriale e design contemporaneo.
FAMS è un laboratorio sartoriale dove forma e pensiero si incontrano, tra pezzi unici e capsule concettuali, fuori dalle regole del prêt-à-porter.
Photo: Antonella Carparelli
<<FAMS nasce nel cuore della Valle d’Itria, nel mio laboratorio sartoriale di Locorotondo, la città dove sono nato e cresciuto. Qui la cultura del Made in Puglia incontra naturalmente un tocco contemporaneo, espressione del mio gusto personale.>>
Photo: Antonella Carparelli
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Credits:
Brand: FAMS @fams_studio01
Fashion designer: Francesco Palmisano @noir__graphite
Photo: Antonella Carparelli @antonellacarparelliph
MUA: @katiancona.mua
Models: @gemmacarlotta_ @paolanigroo @luciasciatti_ @officiallyo_ @leonardoargento_
BADISCO

BADISCO (1996) è un giovane performer italiano originario di Galatina, in provincia di Lecce. Trasferitosi a Milano appena maggiorenne per inseguire la sua passione per il canto, che coltiva dall’età di cinque anni, ha intrapreso un percorso artistico versatile che unisce studio, palco e scrittura. Dopo una borsa di studio presso l’Accademia MTS – Musical! The School di Milano, si è specializzato nel musical, esibendosi al Teatro della Luna con Midsummer Night Circus e al Teatro Nazionale con Chapeau. Nel 2016 ha aperto la notte degli Oscar di Vanity Fair, nel 2017 è stato tra i 60 finalisti di Area Sanremo e si è classificato secondo al talent internazionale Kenga Magjike di Tirana con l’inedito Gocce di Spirito. Negli anni ha collaborato con diverse realtà, tra cui BOR Production (navi MSC) e lo show Aqualand del Vasto diretto da Alex Procacci e Tony Lofaro. Nell’ottobre 2024, cantando in Piazza Duomo a Milano, è stato notato da un autore Rai e selezionato per Dalla strada al palco su Rai 2, condotto da Nek, dove ha vinto la seconda puntata e raggiunto la finale, classificandosi secondo. La sua sensibilità lo ha portato anche come ospite nel programma di Francesca Fialdini su Rai 1. Parallelamente si è esibito in numerosi show in tutta Italia, tra cui il format Martedì del Villaggio al Vega di Gallipoli. Sul piano discografico ha pubblicato vari singoli, tra cui l’ultimo, ANABE, disponibile su tutte le piattaforme digitali.
Stylist and art director @alfredagianfreda
Photo: @baffograph @calilife_production
MUA: @elisa_michiante
BADISCO racconta di non aver ricevuto dalla sua terra, Galatina, una vera spinta artistica durante l’infanzia, segnata più da giudizi e pregiudizi che da incoraggiamenti. A sostenerlo, però, è sempre stata la famiglia, in particolare sua zia e sua cugina. Solo in tempi recenti, con una maggiore visibilità, la sua città ha iniziato ad abbracciarlo.
Studia canto fin da bambino e oggi la sua voce è per lui un intreccio di paure, insicurezze e soddisfazioni, ma soprattutto un grido di libertà. La formazione nel musical gli ha dato disciplina, ma non lo rappresenta fino in fondo: preferisce un approccio più crudo e spontaneo, dove ogni parola cantata diventa vissuto. I primi ricordi sul palco li lega alla parrocchia, grazie anche a sua sorella, che lo ha incoraggiato a credere in sé stesso.
L’esperienza internazionale al Kënga Magjike gli ha aperto nuove opportunità, pur sentendo allora che i testi non gli appartenevano davvero. Decisivo è stato invece l’incontro casuale in Piazza Duomo con un autore Rai che lo ha portato a Dalla strada al palco su Rai 2: lì ha capito che il talento può emergere senza raccomandazioni e che la sua voce ha davvero il potere di emozionare chi lo ascolta.
Il suo ultimo singolo, ANABE, è una dedica intensa a sua madre e alla sua infanzia salentina: un amore terrestre, crudo e autentico, che diventa speranza. Se dovesse riassumere la sua ricerca artistica in due parole, sceglierebbe “sacro e profano”, espressione della sua fede e, al tempo stesso, del bisogno di contatto umano e fisico che lo accompagna.

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Rovescio Active nasce per valorizzare scuole, accademie e collettivi che fanno della formazione e della ricerca il cuore del loro lavoro, generando nuove energie creative. In questo contesto si inserisce l’Accademia di Moda SITAM Lecce, parte di una rete nazionale fondata sul Metodo SITAM, che unisce rigore tecnico e libertà immaginativa.
Non solo luogo di apprendimento, ma laboratorio creativo dove la moda diventa linguaggio ed espressione, la scuola forma stilisti, modellisti e artigiani capaci di coniugare tradizione sartoriale e innovazione. Nel cuore del Salento, SITAM rappresenta un ponte tra eredità culturale e prospettive internazionali, preparando professionisti consapevoli e creativi.
Rovescio sceglie SITAM Lecce per la sezione Active perché crede nel valore delle istituzioni formative come fucine di nuove visioni: è tra pattern, stoffe e intuizioni che nasce la moda di domani, intesa non solo come industria ma come ricerca, narrazione e identità.



























